di Pie il 21 lug 2010, 00:53
Per fecondare invece con la mia saggezza le tenebre di ignoranza che mi avvolgono mentre leggo i messaggi dello svedese e di Di Tella bis, dirò che la mia casa non è un parco giochi, non è un tugurio del grande fratello, non è una piscina comunale.
E' un santuario.
Entrano solo gli adepti dello zen e del pattinaggio, e con atteggiamento di profonda umiltà, lavandosi i piedi con sapone allo zolfo, sciacquandosi i denti con colluttorio alla menta e cospargendosi il capo di cenere di salice piangente.
E' nei miei progetti costruire altre cose nel giardino di casa mia, ma per saperlo...dovete prima suonare il gong, inginocchiarvi e recitare il sutra della ruota che gira...
Per Di Tella invece la versione semplificata: per lui basta inchinarsi, raccogliere il sapone allo zolfo e recitare il sutra del dolore "ohi ohi!"
Pie